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Il canto sospeso

Per soprano, contralto e tenore solisti, coro misto e orchestra

Scheda

Data di composizione: 1955/56.

Organico: 4 Flauti (anche flauti piccoli), 2 Oboi, 2 Clarinetti, 1 Clarinetto Basso, 2 Fagotti, 6 Corni, 5 Trombe, 4 Tromboni, 3 Timpani, 5 Tamburi senza corde, 5 Piatti sospesi, Vibrafono, Xilofono, Marimba, Glockenspiel, 12 Campane, 2 Arpe, Celesta, Violini I, Violini II, Viola, Violoncello, Contrabbasso.

Testi: dalle Lettere di condannati a morte della resistenza europea, Einaudi, 1954, Torino.

Durata: 28 minuti.

Dedica: A tutti loro.

Editore: Ernst Eulemburg Ltd. No. 8029. Anno 1995. Ristampata con permesso della Ars Viva Verlag (Hermann Scherchen), Taschenpartitur AV 50, GmbH 1957. Partitura con i testi trascritti a parte in italiano, inglese e tedesco, suddivisa in nove sezioni a seconda degli strumenti e delle parti vocali interessate.

Prima esecuzione assoluta: Colonia, Großen Sendesaal, 24 ottobre 1956. Esecuzione compiuta durante la manifestazione Musik Der Zeit, organizzata da Westdeutscher Rundfunk Köln. Kölner Rundfunkchor, maestro del coro Bernhard Zimmerman, Kölner Rundfunk-Sinfonie-Orchester diretta da Hermann Scherchen

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Sinossi

I testi dell'opera sono stralci di lettere d'addio scritte da esponenti della Resistenza europea, condannati a morte durante la seconda guerra mondiale. Come dichiara lo stesso Nono, il ricordo della Resistenza contro il fascismo è stato determinante per il suo sviluppo umano e artistico.

Il ciclo consta di nove movimenti nei quali il coro ha un ruolo preponderante. La relazione tra parola e musica appare caratterizzata dal fatto che singole parole  e addirittura talvolta sillabe scisse, sono sparse verticalmente su diverse voci del coro. I ritmi, generati da manipolazioni numeriche, sono privi di vincoli alla declamazione propria del testo che non facilita certamente la sua percezione semantica. Ma può essere d'aiuto seguire il testo stampato sul programma di sala durante l'esecuzione. Stilisticamente, i cori non rinnegano la predilezione di Nono per il neomadrigalismo italiano, ad esempio di Malipiero e Petrassi. Il n. 7, il canto di Ljubka, accompagnato dal coro e dall'orchestra, va menzionato per la sua intensa liricità, raggiunta attraverso una tessitura con macchie tonali e una strumentazione tenera e delicata.

Il movimento n. 5,il canto di Chaim (un contadino polacco quattordicenne), è affidato a un tenore solistico accompagnato dall'orchestra al completo. La struttura è altamente complessa comprendendo anche la tecnica del canone. Nella strumentazione puntillistica di una tessitura a tre voci, Nono qui si dimostra debitore di Anton Webern. Il terzetto con orchestra n. 3 è interessante per un particolare intreccio di tre testi diversi (ma almeno esteriormente simili), per ottenere un nuovo testo unico.

Un preludio e due interludi dell'orchestra (nn. 4 e 8) sono atti a introdurre l'atmosfera particolare dell'opera e intensificarla. Nel n. 4 frullati e tremoli di fiati e percussioni, sorretti da un sottofondo di cluster degli archi, creano una forte tensione. 

(Dal programma di sala di Paolo Petazzi, Con Luigi Nono, Teatro La Fenice 11 giugno 1993)

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Altre versioni

Venezia, Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale, 17 settembre 1960, La Biennale di Venezia, XXIII Festival Internazionale di Musica Contemporanea, Concerto della Kölner Rundfunk-Sinfonie-Orchester e del Kölner Rundfunkchor. Kölner Rundfunkchor, Ilse Hollweg soprano, Eva Bornemann contralto, Friedrich Lenz tenore. Bernhard Zimmermann direttore del coro. Kölner Rundfunk-Sinfonie-Orchester, direttore Bruno Maderna. Prima esecuzione in Italia.

Varsavia, Salle des concerts de la Philarmonie Nationale, 16 settembre 1961, V° Festival International de Musique Contemporaine, Automne de Varsovie. Orchestre Symphonique et Choeur de la Philarmonie Nationale, Catherine Gayer soprano, Daniela Oglaza contralto, Eric Tappy tenore, Stefania Woytowicz soprano. Roman Kuklewicz maestro del coro, Witold Rowicki direttore. Prima esecuzione in Polonia.

Den Haag, Congresgebouw, 7 novembre 1970, Het Residentie-Orkest 70-71, Vier Promenadeconcerten op Zaterdagavond, Serie Avontuur. Nederlands Kammerkoor, NCRV Vocaal Ensemble, Mary Lindsey soprano, Meriel Dickinson alto, Pier Francesco Poli tenore, Hiroyuki Iwaki direttore. Prima esecuzione in Olanda.

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Testi

No.2 (Coro a Cappella)

«[...] Ich sterbe für eine Welt, die mit so starkem Licht, solcher Schönheit strahlen wird, daß mein eigenes Opfer nichts ist. Millionen von Menschen sind für sie gestorben auf den Barrikaden und im Krieg. Ich sterbe für die Gerechtigkeit, unsere Ideen werden siegen [...]»

«[...] muoio per un mondo che splenderà con luce tanto forte con tale bellezza che il mio stesso sacrificio non è nulla. Per esso sono morti milioni di uomini sulle barricate e in guerra. Muoio per la giustizia. Le nostre idee vinceranno [...]»

No.3 (Soprano, Alto, Tenore e Orchestra)

«[...] sie bringen mich nach Kessariani für die Hinrichtung zusammen mit sieben anderen. Ich sterbe für die Freiheit und das Vaterland. [...]»

«[...] heute erschießen sie uns. Wir sterben als Männer für das Vaterland. Seid unserer würdig [...]»

«[...] sie hängen mich auf dem Platz, weil ich Patriot bin. Dein Sohn geht, er wird die Glocken der Freiheit nicht hören [...]»

«[...] mi portano a Kessarianì per l'esecuzione insieme a altri sette. Muoio per la libertà e per la patria [...]»

«[...] oggi ci fucileranno. Moriamo da uomini per la patria. Siate degni di noi [...]»

«[...] m'impiccheranno nella piazza perchè sono patriota. Tuo figlio se ne va, non sentirà le campane della libertà [...]»

No.5 (Tenore e Orchestra)

«[...] Wenn der Himmel Papier und alle Meere der Welt Tinte wären, könnte ich Euch mein Leid nicht beschreiben und all das, was ich rings um mich sehe. Ich sage allen Lebewohl und weine [...]»

«[...] se il cielo fosse di carta e tutti mari de del mondo inchiostro non potrei descrivervi le mie sofferenze e tutto ciò che vedo intorno a me. Dico addio a tutti e piango [...]»

No.6 (Coro e orchestra)

«[...] die Tore öffnen sich. Da sind unsere Mörder, schwarz gekleidet. Sie jagen uns aus der Synagoge. Wie hart ist es, von dem so schönen Leben für immer Abscheid zu nehmen! [...]»

«[...] le porte s'aprono. Eccoli i nostri assassini. Vestiti di nero. Ci cacciano dalla sinagoga. Com'è duro dire addio per sempre alla vita così bella! [...]»

No.7 (Soprano solo, Coro femminile e Orchestra)

«[...]leb wohl, Mutter, deine Tochter Ljubka geht fort in die feuchte Erde [...]»

«[...] addio mamma, tua figlia Liubka se ne va nell'umida terra [...]»

No.9 (Coro e Timpani)

«[...] ich habe keine Angst vor dem Tode [...]»

«[...] ich bleibe ruhig und gefaßt angesichts des Hinrichtungskommandos. Sind jene auch so ruhig, die uns verurteilt haben? [...]»

«[...] ich gehe im Glauben an ein besseres Leben für euch [...]»

«[...] non ho paura della morte [...]»

«[...] sarò calmo e tranquillo di fronte al plotone di esecuzione. Sono così tranquilli coloro che ci hanno condannato? [...]» «[...] vado con la fede in una vita migliore per voi [...]»

(Dalla partitura Ernst Eulenburg Ltd. No. 8029, anno 1995. Ristampata con permesso dell'Ars Viva Verlag (Hermann Scherchen). La numerazione delle parti vocali trascritte qui sopra rispecchia le nove sezioni in cui l'opera appare suddivisa).

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Scritti di Nono

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Bibliografia

- Massimo Mila, La linea Nono (a proposito de Il canto sospeso), «La Rassegna Musicale», XXX, 4 (dicembre 1960), Giulio Einaudi Editore, pp. 297-311.

ora in: Luigi Nono e il suono elettronico, «Milano Musica 2000», Edizioni del Teatro Alla Scala di Milano, Milano 2000, pp. 122-130.

- Kathryn Bailey, "Work in progress": Analysing Nono's Il canto sospeso, «Music Analysis» vol. 11: 2-3, 1992, pp. 279-334.

- Laurent Feneyrou, Il canto sospeso de Luigi Nono, musique & analyse, Michel de Maule, Paris 2002.

- Niko Lamprecht, Wie schwer ist es, vom schönen Leben Abschied zu nehmen. Umgang mit Angst, Gewalt und Tod in Luigi Nonos "Il canto sospeso" - ein Unterrichtsprojekt für die Oberstufe, «Musik & Bildung» aprile 2003, Mainz 2004, pp. 29-36.

- Aloys R. Mooser, Luigi Nono. Il canto sospeso, per soli, coro e orchestra «Visage de la musique contemporaine», Paris 1962, pp. 311-317

- Carola Nielinger-Vakil, "The Song Unsung": Luigi Nono's Il Canto Sospeso, «Journal of the Royal Musical Association», Volume 131, Number 1 (2006), Oxford University Press, Oxford 2006 , pp. 83-150.

- Wolfgang Motz, Konstruktion und Ausdruck. Analytische Betrachtungen zu «Il canto sospeso» (1955/56) von Luigi Nono, PFAU- Verlag, Saarbrücken, 1996.

- Wolfgang Motz, Konstruktiv Strenge und kompositorische Freiheit im ersten Satz des «Canto Sospeso» in Atti del convegno La nuova ricerca sull’opera di Luigi Nono (Fondazione Cini, XX), a cura di G. Borio, G. Morelli e V. Rizzardi, Firenze, Olschki 1999, pp. 53-65.

- Ivanka Stoianova, Testo-musica-senso. "Il canto sospeso" in Nono, a cura di E. Restagno, E.D.T. Edizioni di Torino, Torino 1987, pp. 126-142.

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Audio/video

  • [CD] Studio Wolfgang Feder 2005

    Ilse Hollweg, soprano; Eva Bornemann, alto; Friederich Lenz, tenore; Sinfonieorchester des WDR; Chor des WDR; dir. Hermann Scherchen

    Registrazioni del 1958 a Colonia

  • [CD] Registrazione privata di un concerto tenutosi il 02/05/2004 per la triennale di Colonia 2004

    Ensemble Modern Orchestra; SWR Vokalensemble Stuttgart; dir. Heinz Holliger

    ALN

  • [CD] Sony SK 53360 1993

    Barbara Bonney, soprano; Marjana Lipovsek, soprano; Susanne Otto, mezzo soprano; Marek Torzewski, tenore; Susanne Lothar/Bruno Ganz, voci recitanti; Rundfunkchor Berlin; Berliner Philarmoniker, dir. Claudio Abbado

    Edito anche in Musicom MC 0007 (2000)

  • [CD] Stradivarius STR 10008 1988

    Ilse Hollweg, soprano; Eva Bornemann, contralto; Friederich Lenz, tenore; Sinfonieorchester des WDR; Chor des WDR; dir. Bruno Maderna

    Registrazione del 17/09/1960

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