FONDAZIONE

ARCHIVIO LUIGI NONO

ONLUS

Estratti dallo statuto della Fondazione Archivio Luigi Nono ONLUS

1. Denominazione

È costituita, ai sensi dell’art. 14 codice civile, la “Fondazione Archivio Luigi Nono ONLUS”, senza fini di lucro. La Fondazione userà nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” oppure l’acronimo “ONLUS”.

2. Sede

La Fondazione ha sede in Venezia, Giudecca 619, ex convento dei SS. Cosma e. Damiano. Essa potrà dotarsi di altre sedi al fine di perseguire le finalità statutarie.

3. Scopo

La Fondazione Archivio Luigi Nono ONLUS, che opera in ambito internazionale, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Essa ha per scopo la tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse culturale, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (codice dei beni culturali e del paesaggio). In particolare, la Fondazione ha lo scopo di promuovere la conservazione e la conoscenza delle fonti relative all’opera di Luigi Nono. La Fondazione persegue le finalità sopra citate svolgendo le seguenti attività:

  • l’ordinamento, la catalogazione scientifica, l’acquisto e la conservazione di fonti relative all’opera di Luigi Nono; l’assistenza agli utenti dell’archivio e l’organizzazione di visite guidate;
  • la promozione di convegni, corsi d’interpretazione, seminari di ricerca, conferenze, rassegne video, mostre e manifestazioni simili volte a diffondere ed approfondire la conoscenza delle opere e del pensiero di Luigi Nono;
  • la pubblicazione di studi, cataloghi e fonti, nonché di un bollettino periodico d’informazione sulle attività dell’Archivio; ogni altra iniziativa culturale volta a favorire dette attività.

È fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione delle attività direttamente connesse allo scopo istituzionale e delle attività integrative ed accessorie, purché nei limiti consentiti dalle norme in materia di organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

4. Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è costituito: dalla dotazione iniziale, quale risulta dall’atto costitutivo; dalle pubbliche e private contribuzioni con destinazione espressa e/o deliberata dal Consiglio d’Amministrazione ad incremento del patrimonio; da ogni altro bene, mobile ed immobile, che le sia pervenuto a qualsiasi titolo e che sia destinato a patrimonio per disposizione espressa o per legge; dai proventi della propria attività che il Consiglio d’Amministrazione abbia deliberato di destinare ad incremento del patrimonio.

5. Mezzi per lo svolgimento dell’attività

Per l’adempimento dei suoi compiti la Fondazione dispone:

  • delle erogazioni liberali e dei contributi pubblici e privati versati alla Fondazione per il raggiungimento del suo scopo;
  • dei redditi del patrimonio e di cui all’art. 4;
  • delle somme pervenute alla Fondazione da terzi a qualsiasi titolo, non destinate a patrimonio;
  • dei contributi degli Amici della Fondazione;
  • dei proventi delle attività svolte dalla Fondazione per il raggiungimento del suo scopo;
  • delle somme derivanti da alienazioni patrimoniali destinate a finalità diverse dall’incremento del patrimonio per delibera del Consiglio d’Amministrazione.

Le rendite e le risorse della Fondazione, nonché gli utili o gli avanzi di gestione, dovranno essere impiegate esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. È espressamente vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

6. Fondatori

Sono Fondatori le persone fisiche e giuridiche che hanno sottoscritto l’atto costitutivo della Fondazione.

7. Organi

Sono organi della Fondazione:

  • il Consiglio d’Amministrazione;
  • il Presidente;
  • il Comitato scientifico;
  • il Direttore del Comitato scientifico;
  • il Revisore dei conti;
  • l’Assemblea dei Soci.

8. Consiglio d’amministrazione

La Fondazione è amministrata da un Consiglio d’Amministrazione composto da un minimo di tre a un massimo di otto membri scelti dall’Assemblea dei Soci Fondatori.

In caso di cessazione dalla carica di un membro l’integrazione del Consiglio avviene per cooptazione: i consiglieri così nominati restano in carica per la residua durata del Consiglio stesso. Al Consiglio è attribuita l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

In particolare, il Consiglio:

  • stabilisce gli indirizzi dell’attività della Fondazione e ne predispone ed esegue i programmi;
  • approva entro il 30 aprile il bilancio dell’esercizio precedente e la relazione annuale sulle attività svolte;
  • approva entro il 30 novembre il bilancio preventivo dell’esercizio successivo;
  • nomina il Presidente ed il Vice Presidente;
  • determina il numero e nomina i componenti del Comitato scientifico; nomina il Revisore dei conti;
  • delibera sull’accettazione delle donazioni e dei lasciti testamentari; amministra il patrimonio della Fondazione;
  • predispone i regolamenti per le particolari iniziative della Fondazione; assume e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento giuridico ed economico in conformità alle norme di diritto privato;
  • nomina, se del caso, il Segretario ed il Tesoriere della Fondazione e ne determina i compiti e funzioni;
  • delibera le modifiche allo statuto e le sottopone all’autorità tutoria per l’approvazione nei modi di legge;
  • determina il numero dei suoi componenti entro il minimo ed il massimo di cui all’art. 8;

Il Consiglio può nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti e può avvalersi di consulenti.

Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente con avviso contenente l’ordine del giorno, spedito almeno dieci giorni prima della data della riunione per posta o, in caso di urgenza, almeno due giorni prima per telegramma, telefax o posta elettronica.

Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente della riunione.

Il Consiglio può riunirsi anche in tele-conferenza e su specifici argomenti all’ordine del giorno il voto può validamente esprimersi per corrispondenza.

Delle riunioni del Consiglio è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

9. Presidente

Il Presidente rappresenta la Fondazione in giudizio e di fronte ai terzi ed esercita, oltre ai poteri derivanti dallo Statuto, quelli che il Consiglio d’Amministrazione potrà devolvergli. Il Presidente presiede le riunioni del Consiglio d’Amministrazione e provvede all’esecuzione delle deliberazione del Consiglio stesso.

10. Comitato scientifico

Il Comitato scientifico è nominato dal Consiglio d’Amministrazione fra personalità del mondo della cultura che abbiano assunto particolare rinomanza per studi, attività e competenze attinenti alle finalità della Fondazione. Il Comitato scientifico è composto da un minimo di tre a un massimo di dodici membri. Il Comitato dura in carica un triennio e i suoi componenti possono essere riconfermati. Il Comitato scientifico elabora i programmi di attività della Fondazione e ne cura l’esecuzione, e può proporre ogni iniziativa ritenuta utile per il conseguimento degli scopi statutari.

11. Direttore del comitato scientifico

Il Direttore del Comitato scientifico, nominato dal Comitato scientifico, ha funzioni di coordinamento del Comitato stesso. É invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione, con voto consultivo sui programmi culturali della Fondazione.