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Intolleranza 1960

Azione scenica in due parti da un’idea di Angelo Maria Ripellino, per soli, coro e orchestra
Scheda

Prima versione: 1960-61; “Fine 7.3.1961 Giudecca”

Testi: H. Alleg, B. Brecht, A. Césaire, P. Eluard, J. Fucík, W. Majakowski, A.M. Ripellino e J.P. Sartre

Organico: 3 Flauti in Sol, 3 Oboi, 3 Clarinetti in Sib (anche Clarinetto basso), 3 Fagotti, 6 Corni in Fa, 4 Trombe in Do, 4 Tromboni, Timpani, Percussioni, Celesta, Arpa, Arch, nastro elettronico.

Dedica: 'Arnold Schoenberg gewidmet'

Editore: Ars Viva; Partitura tascabile AV 75  [solo con testo tedesco, trad. da Alfred Andersch]; Libretto italiano-tedesco AV 269 (1962); Riduzione per pianoforte (di Helmut Lachenmann) AV 260 (L); partitura da direzione AV258 V (L)

Personaggi: Un emigrante - Tenore, La sua compagna - Soprano, Una donna - Contralto, Un torturato - Basso, Quattro gendarmi - Attori; Coro (Minatori, Dimostranti, Torturati, Prigionieri, Emigranti, Algerini, Contadini)

Prima esecuzione assoluta: Venezia, Teatro La Fenice 13.04.1961 (XXIV Festival Internazionale di Musica Contemporanea, La Biennale di Venezia); Petre Munteanu, Catherine Gayer, Carla Henius, Heinz Rehfuss, Italo Tajo; Regia, Vaclav Kaslik; costumi e scene Emilio Vedova; allestimento tecnico Josef Svoboda; Coro polifonico di Milano, Dir. Giulio Bertola; Orchestra della BBC, Dir. Bruno Maderna; nastri elettronici realizzati nello Studio di Fonologia della RAI di Milano.

Durata: 41' e 39'

Sinossi

La novità attesa con febbrile impazienza dagli ammiratori di Luigi Nono è apparsa stasera, alla Fenice, sotto la direzione di Bruno Maderna e col concorso dell'orchestra della BBC. Il titolo è Intolleranza 1960, autore del libretto lo slavista Angelo Maria Ripellino. Il testo originale del librettista ha subito una drastica potatura: da trentanove a nove pagine, accettando la definizione non di dramma, ma di idea, e il tutto si presenta come un'azione scenica che molto richiede al gioco delle luci, alla lanterna magica e ad effetti elettronici. Registrata in precedenza a Milano, perché ineseguibile direttamente, era la parte corale, diffusa poi da altoparlanti disposti in ogni parte della sala. [...]

Ma vediamo come si svolge lo spettacolo, perché non di altro si tratta. Sul palcoscenico è posto un corridoio di cavalli di frisia,verticale alla buca del suggeritore: sulle assi dei cavalletti si adagia una piattaforma che può avanzare e indietreggiare; e su questa piattaforma si muovono, ma non sempre, i personaggi. Può accadere che l'Emigrante protagonista sia sospeso su un'altalena alta sulla piattaforma. Intorno al di sopra e ai lati di questa costruzione si alzano e si abbassano schermi mobili in forma di palloni o di triangoli o di strisce o di irregolari parallelepipedi; e su tali lacerti di schermo la lanterna magica proietta senza risparmio immagini visive di Emilio Vedova, e talvolta, sullo schermo centrale, l'intera opera sua, con innegabili effetti di suggestione; e anzi, per essere giusti, con uno straordinario effetto nella scena finale dell'alluvione.

Che cosa accade all'Emigrante? Lo sappiamo leggendo ciò che sopravvive del libretto, perché le sue parole e le parole di tutti,compreso il coro ed escluso qualche accento del basso Italo Tajo, restano incomprensibili. L'emigrante è dapprima minatore. Impreca al suo triste destino, respinge le proteste d'amore di una sua donna e si mette in viaggio per tornare in patria. Nelle scene successive, egli si trova ad assistere ad un comizio antinazista, viene arrestato, torturato e portato in un campo di concentramento, dal quale riesce a fuggire. Il primo quadro finisce con un duetto tra il fuggiasco e un non meglio identificato 'ribelle'. Nel secondo quadro, l'Emigrante si aggira tra proiezioni, voci, mimi simboleggianti le assurdità della vita contemporanea. La scena culmina in una grande esplosione: la bomba di Hiroshima, commentata dal canto di una donna, la 'compagna' dell'Emigrante, che inneggia alla vita e all'amore e alla fraternità, beni perduti dall'uomo imbestiato. Ma la pronuncia della compagna, che dovrebbe farci sentire un canto di allegri rigogoli (la signora Katherine Gayer, condannata a proibitivi intervalli) ci lascia all'oscuro di tutto. Seguono episodi di violenza, immagini di fanatismo razziale, contro cui l'Emigrante e la compagna si scagliano. Infine, i due viaggiatori giungono a un gran fiume in piena, l'inondazione dominando tutto e tutti, mentre la voce di uno speaker dice: "Il Governo ha provveduto, la colpa è del metano". Si abbassa una saracinesca, sulla quale sono proiettate parole di Brecht: "Voi che siete immersi dai gorghi dove fummo travolti, pensate anche ai tempi bui da cui siete scampati. Andammo noi, più spesso cambiando paese, che scarpe, attraverso guerre di classe, disperati, quando solo l'ingiustizia c'era. Voi, quando sarà venuta l'ora che all'uomo un aiuto sia l'uomo, pensate a noi con indulgenza".

(da: Eugenio Montale, "Prima mondiale a Venezia dell'Intolleranza 1960", Corriere di Informazione, 14 aprile 1961)

Altre versioni

1962. Köln, Kölner Oper 03.04.1962 (Prima rappresentazione in tedesco)

Personaggi e Interpreti: Larry White, Un emigrante – Tenore; Catherine Gayer, La sua compagna – Soprano; Helene Raab, Una donna – Contralto; Mark Elyn, Un torturato – Basso; Hans-Gunther Grimm, Un Algerino – baritono; Coro (Minatori, Dimostranti, Torturati, Prigionieri, Emigranti, Algerini, Contadini)

Regia: Hans Lietzau;

Scene e Costumi: Chargesheimer [Carl-Heinz Hargesheimer];

Pantomima: Rolf Scharre

Kölner Rundfunkchor, dir. Bruno Maderna;

Coro polifonico di Milano, dir. Karl Kaufhold

 

1965. Boston, The Back Bay Theater 21.02.1965 (In inglese, con i cori preregistrati e scena II/1 su nastri originali in italiano).

Intolleranza 1960, An Opera in Two Parts with Words and Music by Luigi Nono, after an Idea by Angela Maria Ripellino

Durata: 67’ ca.

Personaggi e Interpreti: Larry White, Un emigrante – Tenore; Beverly Sills, La sua compagna – Soprano; Margaret Roggero, Una donna – Contralto; Ercole Bertolino, Un torturato – Basso; Guus Hoekman, Un Algerino – baritono; Coro (Minatori, Dimostranti, Torturati, Prigionieri, Emigranti, Algerini, Contadini)

Regia: Sarah Caldwell;

Scene e Luci: Josef Svoboda;

Costumi: Jan Skalicky;

The Opera Company of Boston, INC., dir. Bruno Maderna;

Coro polifonico di Milano, dir. Giulio Bertola

 

1970. Nürnberg, Städtische Bühnen Nürnberg Furth, 10.05.1970 (e successive repliche). Messa in scena con il titolo Intolleranza 70, in tedesco. Rielaborazione del testo a cura di Yaak Karsunke.
Regia: Wolfgang Weber;

Scene: Peter Heyduck;

Proiezioni: Lajos Keresztes;

Coreografia: Günter Titt

Coro dell’Opera di Nürnberg, dir. Adam Rauth; Orchestra dell’Opera di Nürnberg, dir. Hans Giester

Solisti: Cesare Curzi (T), Maria De Francesca (S), Gerda Lammers (A), Barry Hanner (Bar), Fabio Giongo (B).


1971. Nancy, Grand Théâtre, 26.03.1971. Messa in scena con il titolo Intolleranza 70, in francese. Rielaborazione del testo a cura di Martine Cadieu
Regia: Jean-Claude Riber;

Scenografia: Serge Marzolff;

Costumi: Lucien Robert;
Immagini e video: Françoise Saur, Dany Mahler

Orchestra sinfonica di Nancy, dir. Wolfgang Gayler; Gruppo di percussioni di Strasburgo

Solisti: Cesare Curzi (T), Maria De Francesca (S), Michèle Vilma (A), Can Koral (Bar), Frank Schooten (B). Voci di Evelyne Arrighi, Lylian Drillon, Alain Simon.


1974. Firenze, Teatro Comunale, 26 gennaio 1974 (ripresa dell’allestimento Intolleranza 70 di Nürnberg). In tedesco

 

1985. Intolleranza 1960, Hamburgische Staatsoper 10.02.1985 (14, 17, 22.02.1985,16, 19.03.1985)

Regia: Günter Krämer;

Scene: Andreas Reinhardt

Costumi: Andreas Reinhardt, Danielle Laurent

Personaggi e interpreti: Un emigrante – William Cochran; La sua compagna – Slavka Taskova; Una donna – Gabriele Schnaut; Un Algerino – Richard Salter/Uder Krekow; Un torturato – Urban Malmberg/Carl Schultz; Soprano solo – Yoko Kawahara; Quattro gendarmi – Klaus Brück, Hans Ehrenhauss, Konrad Halver, Peter Hausmann

Direttore: Hans Zender; Dir. di coro: Albert Limbach

 

1992. Staatsoper Stuttgart, Grosses Haus, 11.10.1992 (14, 17, 23, 31/10/1992; 05, 15/11/1992)

Regia: Christof Nel

Scene: Alfred Hrdlicka

Costumi: Gisela Storch

Regia del suono: Andreas Breitscheid

Personaggi e interpreti: Un emigrante – David Rampy; La sua compagna – Urszula Koszut; Una donna – Kathryn Harries; Un Algerino – Jerrold van der Schaaf; Un torturato – Wolfgang Probst; Quattro gendarmi – Josef Dieken, Christian Hoening, Carsten Otto, Hermann Wenning

Orchestra della Staatsoper Stuttgart, Dir. Bernhard Kontarsky;Dir. di coro Ulrich Eistert

 

1995. Darmstadt, Staatstheater Darmstadt, 16.09.1995 (e successive riprese. In tedesco

Regia: Werner Schroeter;

Scena e costumi: Alberte Barsacq.
Coro, Extracoro e Orchestra dello Staatstheater Darmstadt, Dir. Marc Albrecht

Solisti: Wolfgang Neumann (T), Claudia Kunz (S), Elisabeth Hornung (A), Daniel Sutin (Bar), Jens Larsen (B)


1996. Stuttgart, Staatsoper Stuttgart, 27.04.1996 (ripresa dell’allestimento di Stuttgart dell’ottobre 1992)

 

2000. Bünen der Stadt Köln (In collaborazione con la Kunsthochschule für Medien, Köln), 22.09.2000 (15.10.2000, Colonia; 15-16.05.2001, Theater an der Wien, Wiener Festwochen 2001)

Regia: Günter Krämer

Co-regista: Christian Schuller

Scene e costumi: Petra Bucholz

Luci: Manfred Voss

Video: Axel Block

Personaggi e interpreti: Un emigrante – Sidwill Hartman; La sua compagna - Melanie Walz; Una donna – Dalia Schaechter; Soprano solo – Banu Böke; Un Algerino – Michael Vier; Un torturato,voce di Julius Fucik – Andrew Collis; Quattro gendarmi – Philipp Rührmund, Torben Krämer, Ralf Giebel, Markus Etzbach

Gürzenich-Orchester Kölner Philarmoniker

Opernchor der Bühnen der Stadt Köln, Dir. Jeffrey Tat;Dir. di coro: Albert Limbach

 

2000. Staatsoper Stuttgart, 28.09.2000

Regia: Helgard Haug

Allestimento: Cristoph Nel

Scene: Alfred Hrdlicka

Costumi: Gisela Storch

Regia del suono: Andreas Breitscheid

Luci: Kurt-Rüdiger Wogatzke

Dir. Bernhard Kontarsky; Dir. di coro: Ulrich Eistert

 

2001. Bremer Theater, 1.10.2001 (21.10.2001)

Regia: Johann Kresnik

Scene: Johann Kresnik, Till Kuhnert

Costumi: Johann Kresnik, Iris Bramsemann

Video: Dietlinde Stroh

Luci: Bernd Pösl

Personaggi e interpreti: Un emigrante – Wolfgang Neumann; La sua compagna – Judy Berry; Una donna – Maria Kowollik; Un torturato – Bartholomeus Driessen; Un Algerino – Armin Kolarczyk; Soprano solo – Ina Schlingensiepen; Quattro gendarmi – Anne-Kathrin Auch, Wolfgang von Borries, Heinrich Bröckerhoff, Achim Rikus

Philarmonische Staatsorchester, Dir. Gabriel Feltz; Dir. di coro: Gabriel Feltz, Theo Wiedebusch

 

2001. Deutsche Oper Berlin, 15.09.2001 (19, 23, 28.09.2001, 02.10.2001; Sächsischen Staatsoper Dresden, 05.10.2001); Ripreso il 14.05.2003

Regia: Peter Konwitschny

Scene e costumi: Hans-Joachim Schlieker

Personaggi e interpreti: Un emigrante – Sidwill Hartman; La sua compagna – Melanie Walz; Una donna – Yvonne Wiedstruck; Un torturato – Peter Klaveness; Un Algerino – Tom Erik Lie; Quattro gendarmi – Malte Godglück, Robert Hebenstreit, Andreas Schwartz, Stephan Szàsz; Un annnciatore – Matthias Komm; Una ragazza – Nora Simon; Un operaio – Thorsten Gliewe

Orchester der Deutschen Oper Berlin, Chor der Deutschen Oper Berlin; Dir. Peter Rundel, Dir di coro Ulrich Paetzholdt

 

2002. Köln, Bühnen der Stadt Köln, 2.10.2002 (ripresa dell’allestimento di Colonia del settembre del 2000)

 

2003. Berlin, Deutsche Oper, 14.05.2003 (ripresa dell’allestimento di Berlino del settembre 2001)


2004. Saarbrücken, Saarländisches Staatstheaters, 25.09.2004 (
In tedesco. Rielaborazione del testo della scena II/1 a cura di Heiner Müller)

Regia: Christian Pöppelreiter;

Scena e costumi: Daniel Libeskind;

Installazione: Thore Gabers.
Coro e Orchestra dello Saarländisches Staatstheater; Direttore: Costantin Trinks;
Direttore del coro: Andrew Ollivant

Solisti: Stefan Vinke (T), Donna Ellen (S), Manou Walesch (A), Stefan Röttig (Bar), Horoshi Matsui / Volker Philippi (B)

 

2007. Monaco, Staatstheater am Gärtnerplatz (prima esecuzione a Monaco), 13.05.2007 (In tedesco. Rielaborazione del testo della scena II/1 a cura di Kathrin Röggla)

Intolleranza 1960. Szenische Aktion in zwei Teilen nach einer Idee von Angelo Maria Ripellino

Regia: Reinhard M. K. Thasler

Allestimento: Florentine Klepper

Scene: Bastian Trieb

Costumi: Chalune Seiberth

Proiezioni: Lukas Nikol / Bastian Trieb

Luci: Wieland Mueller-Haslinger

Dir. Ekkehard Klemm, Dir. di Coro: Hans-Joachim Willrich / Christian Jeub

Nastri elettronici realizzati nello Studio di Fonologia della RAI di Milano, Coro polifonico di Milano, Dir. Giulio Bertola.

Coro finale registrato, diretto da Bernhard Kontarsky, 1992

Solisti, Coro, Coro aggiunto, Orchestra dello Staatstheaters am Gartnerplatz

Personaggi e Interpreti: Un emigrante - Tenore, Stefan Vinke; La sua compagna - Soprano, Cornelia Horak; Una donna - Contralto, Barbara Schmidt-Gaden; Un Algerino, Fary Martin; Un torturato - Basso, Holger Ohlmann; Quattro gendarmi – Attori, Johnnes Beck, Florian Mock, Adam Sanchez, Pawel Czekala; Una voce recitante, Hans Kitzbichler; Coro (Minatori, Dimostranti, Torturati, Prigionieri, Emigranti, Algerini, Contadini)

 

2010: Hannover, Staatsoper, 10.09.2010 (e successive riprese). In tedesco

Regia: Benedikt von Peter;

Scene: Katrin Wittig;

Costumi: Geraldine Arnold

Niedersächsisches Staatsorchester Hannover, Direttore: Stefan Klingele; Chor der Staatsoper Hannover.
Solisti: Mathia Schulz (T), Karen Frankenstein (S), Khatuna Mikaberidze (A), Christopher Tonkin (Bar), Tobias Schabel (B).

Testi

Angelo Maria Ripellino, Non un giorno ma adesso, Roma, Grafica 1960, p. 62, ALN B 1761

Paul Éluard, Liberté, in Choix de Poemes, Paris, Gallimard 1951, pp. 277-280, ALN B 943. La selezione del testo è avvenuta sull’edizione francese e in seguito sulla traduzione italiana a cura di Franco Fortini (La libertà, Torino, Einaudi 1955, pp.290-295).

Vladimir Maiakovski, Opere, a cura di Ignazio Ambrogio (traduzioni di I. Ambrogio, B. Carnevali, G. Crino, M. De Micheli, G. Ketoff, M. Socrate, P.Zveteremich), vol. 1 (1912-1921), Editori Riuniti, Cassino 1958, p. 143, ALN C 781; e Poesia russa del 900, a cura di A.M. Ripellino, Parma, Guanda 1954, p. 284, ALN C 478 (ha impiegato entrambe).

Bertolt Brecht, Poesie e canzoni, a cura di R. Leiser e F. Fortini, con una bibliografia musicale di G. Manzoni, Torino, Einaudi 1958, pp. 215-219, ALN B 1252.

Julius Fucik, Scritto sotto la forca, a cura di F. Calamandrei, Milano, Universale Economica 1951; le parti utilizzate sono tratte dalle pp. 16, 25 e 51, ALN A 2146.

Henri Alleg, La tortura, con uno scritto di J.-P. Sartre, Torino, Einaudi 1958, p. 26 (per «voce di Alleg») e p. 18 (per«voce di Sartre»), ALN B 1270.

La cancrena, Torino, Einaudi 1959, ALN B 3573, B 3574.

Scritti di Nono

Intolleranza 1960 è il destarsi della coscienza umana di un uomo che, ribellatosi a una costrizione del bisogno – emigrante minatore –, ricerca una ragione un fondamento ‘umano’ di vita. Subite alcune prove di intolleranza e di incubi, sta ritrovando il rapporto umano, tra sé e gli altri, e viene con gli altri travolto in un’alluvione. Resta la sua certezza nell’“ora che all’uomo un aiuto sia l’uomo”. Simbolo? Cronaca? Fantasia? Tutto insieme in una storia del nostro tempo.

Priorità della parola sulla musica, o della musica sulla parola? Colonna sonora?

No. Ma composizione con gli elementi fondamentali di un possibile teatro musicale: elemento visivo e auditivo nelle possibilità dello spazio di realizzazione. Varie fonti sonore nel teatro, dinamismo dell’elemento visivo nella sua molteplicità di resa scenica, anche simultanea.

Mejerchol’d? Schlemmer? Piscator? Certo. Da loro ebbe inizio, variamente, una nuova concezione e realizzazione teatrale, spezzata poi anche da una restaurazione teatrale. Per questo mio lavoro è da pensare che la resa scenica alle possibilità della laterna magika, realizzata a Praga da Alfred Radok e Josef Svoboda (per i limiti di tempo questa tecnica verrà qui usata solo in parte).

Il nastro della prima scena del II tempo è stato ‘montato’ in collaborazione con Bruno Maderna allo Studio di Fonologia di Milano della RAI. Il testo è ricavato da “materiali per un’opera” di A.M. Ripellino. Intolleranza 1960 è dedicata ad Arnold Schönberg. Anche per Die glückliche Hand. È per me fondamentale il riferimento a questo “drama mit musik”, in quanto la sua concezione e realizzazione, in rapporto all’elemento visivo-auditivo, ha aperto una strada nuova per il teatro musicale.

(IE: 1961; LN-Ricordi p. 440)

Bibliografia

- Carola Nielinger-Vakil, Intolleranza 1960, 2007, in: Programma di sala dello Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco, 2007, p. 8-11.

- Angela Ida De Benedictis, Azione e trasformazione: la riconquista di un’idea. Genesi drammaturgica e compositiva di “Intolleranza 1960”, «Schweizer Jahrbuch für Musikwissenschaft / Annales Suisses de Musicologie / Annuario Svizzero di Musicologia», neue Folge, 28-29 (2008-2009), pp. 321-376 (in corso di stampa);

- Angela Ida De Benedictis, „Intolleranza 1960“ von Luigi Nono - Wandlungen eines Librettos, in Librettoübersetzung. Interkulturalität im europäischen Musiktheater, hrsg. von H. Schneider und R. Schmusch, Hildesheim-Zürich-New York, Georg Olms Verlag 2009 («Musikwissenschaftlische Publikationen), pp. 305-327;

- Angela Ida De Benedictis, Intervals at the service of dramaturgy: the conception of “character-rows” in “Intolleranza 1960” by Luigi Nono, in L’écriture musicale et son expression scénique au XXe siècle, sous la direction de G. Ferrari, Paris, L’Harmattan 2007 (coll. «ARTS 8»), pp. 49-68;

- Angela Ida De Benedictis, “Intolleranza 1960” von Luigi Nono: ‘Oper’ oder Ereignis?, in Oper in Italien, «Zibaldone. Zeitschrift für italienische Kultur der Gegenwart», 35/2003, pp. 104-126;

(ed. it.): “Intolleranza 1960 di Luigi Nono: Opera o Evento?, «Philomusica online», rivista del Dipartimento di Scienze Musicologiche e Paleografico-Filologiche dell’Università di Pavia, I/1, 2001 (http://spfm.unipv.it/philomusica/intol.htm);

- Angela Ida De Benedictis, Gli equivoci del sembiante. “Intolleranza 1960” e le fasi di un’opera viva, «Musica/Realtà», XIX/55, 1998/1, pp. 153-217;

(Nuova ed. rivista e aggiornata): in SvobodaMagika, a cura di A. Forlani e M. Puliani, Halley Editrice, Matelica 2006, pp. 87-124;

- Giorgio Mastinu - Stefano Cecchetto (a cura di), Nono / Vedova- Diario di Bordo. Da “Intolleranza 1960" a "Prometeo", Torino, Allemandi Editore, 2005;

- Nicola Sani, Intolleranza 1960. Luigi Nono-Angelo Maria Ripellino: il carteggio, Milano, Edizioni UNICOPLI, 2007;

- Pierpaolo Zurlo, Il futuro spezzato. I volti senza nome di "Intolleranza 1960", Trieste, Tipografia RO-Ma s.n.c., 2007;

- Intolleranza 1960 di Luigi Nono (su un’idea di Angelo Maria Ripellino), in Massimo Puliani e Alessandro Furlani, SvobodaMagica, Matelica (MC), Halley Editrice, 2006;

Contiene:

Massimo Puliani, Ripellino e le Lanterne Magiche, pp. 77-79;

Luigi Nono, Josef Svoboda, pp. 83-86;

Angela Ida De Benedictis, Gli equivoci del sembiante. “Intolleranza 1960” e le fasi di un’opera viva (in appendice: carteggio Nono – Ripellino, carteggio Nono – Piscator), pp. 88-124;

Massimo Puliani, Una nota alla prima rappresentazione di Intolleranza 1960, pp. 127-130;

Giulio Carlo Argan, Intolleranza 1960 a Venezia: una ierofania che rivela il simbolo sotto la sembianza emotiva, pp.127-129;

Eugenio Montale, Intolleranza 1960 a Venezia: elettrofonia per un immaturo spettacolo, pp. 140-143;

Josef Svoboda, Intolleranza 1960 a Boston, pp. 146-148.

Audio/Video
[CD] Registrazione privata di un esecuzione dal vivo del 1962 alla Premiere Operahaus, 1962

Interpreti: Catherine Gaye/Helene Raab/Mark Elyn/Hans Gunter Grimm/Lawrence White, solisti; Kölner Rundfunkchor; dir. Bruno Maderna

Note: Prima esecuzione in Germania
ALN

[CD] Registrazione privata di un esecuzione dal vivo del 2/2/1965 a Boston, 1965

Interpreti: Sills/Roggero, Limpton; dir. Bruno Maderna

Note: ALN

[CD] 4509-97304-2, 1995

Casa discografica: Teldec

Interpreti: Davbid Rampy/Urszula Koszut/Kathryn Harries; Chor der Staatsoper Stuttgart; Staatsorchester Stuttgart; dir. Bernhard Kontarsky