Contrappunto dialettico alla mente
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Scritti di Nono
20. Contrappunto dialettico alla mente (1968)
[20a, lettera al prof. Leone Piccioni, c/o Direzione Generale della RAI di Roma]
caro Professore
Le mando il testo di Nanni Balestrini per la mia composizione stereofonica Contrappunto dialettico alla mente. il testo è provvisorio, poiché manca ancora della parte di pulviscolo fonetico che si accompagna al testo. tale pulviscolo è ricavato dal testo stesso, di modo che risulti altro materiale acustico a disposizione per la composizione. in essa infatti è usato e composto unitariamente. la stesura del testo quindi è ancora mancante (anche come stesura non più astratta dalla composizione ma viene stesa secondo la composizione cioè secondo la frammentazione la sovrapposizione che io ho elaborato nello Studio). in tal senso il numero 1 è indicativo. questo per fornire anche nel testo stesso un rapporto con la composizione musicale. Balestrini lo sta elaborando e fissando (lavoro dopo la mia composizione) sia per inviarlo a Lei, che per stamparlo nella partitura guida che Ricordi stamperà e farà avere a Lei e alla giuria del Premio Italia. chiaro: Balestrini mi ha fornito il materiale iniziale, io l’ho composto e formulato definitivamente, ora Balestrini lo va fissando dopo la mia composizione.
nella partitura guida, farò stampare anche un mio scritto:
a) sulla composizione stessa e sul materiale impiegato (elettronico-voci)
b) sul rapporto Banchieri e me, rapporto tra testo-titoli-significato.
del b) Le anticipo alcuni argomenti, di modo che Le sia chiaro il significato della composizione, anche se naturalmente la composizione stessa e sola deve esser intesa autonomamente in sé.
Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena fu composto dal Banchieri nel 1608
(Contrappunto dialettico alla mente nel 1968) è composizione vocale in varie parti brevi o meno. tutte precedute da titoli.
TITOLI:
Banchieri: il diletto moderno per introduzione
Nono: il diletto delitto moderno n. 1
Banchieri: mascherata di villanelle / giustiniana di vecchietti chiozzotti
Nono: mascherata dei vecchietti n. 2 Banchieri: intermedio di venditori di fusi
Nono: intermedio di venditori di soffio n. 2
Banchieri: i cervellini cantano un madrigale
Nono: i cervellini cantano un madrigale n. 3
Banchieri: la zia Bernardina racconta una novella
Nono: lo zio Sam racconta una novella n. 4
Significato.
Banchieri compone su testi del proprio tempo relazionati alla vita del proprio tempo. testi giocosi-scherzosi-lirici-squarci della vita contemporanea a lui – drammatici. da brindisi a varia esaltazione di vari vini a grida di mercato di pesce di pantofole di vesti. da scherzi e divertimenti (racconti-giochi-passatempi) a giochi fonetici (Contrappunto bestiale alla mente è appunto uno di questi giochi fonetici legati a versi di animali – da esso ricavai il titolo mio Contrappunto dialettico alla mente per la continua dialettica di significato di testo di composizione che struttura la mia composizione, per cui un momento è mai isolato in sé, ma sempre da rapportare agli altri, da intendere in contrapposizione o contrasto con altri). per questa composizione Banchieri usa vari materiali acustici:
a) testi significanti
b) testi fonetici
c) grida di mercato
d) esclamazioni
e) stile madrigalesco
f) vari stili contrappuntistici dell’epoca.
Nono: ho rapportato tutto a oggi. per evitare un possibile gioco neoclassico, che ho in vero odio (Stravinskij – il peggior Casella, ecc.). testi: il 1 = lamento per un delitto moderno 4 = di conseguenza, manifesto critico su oggi e i negri 2 = gioco fonetico sia per il significato del testo che per distinzione acustica tecnica del materiale stesso 3 = momento ‘lirico’ in cui solo il titolo ha funzione di testo, mentre il testo stesso è musicale. materiali: voci – registrazioni varie – poi elaborate e composte registrazioni nel mercato di Venezia del pesce – Rialto – poi elaborato unitamente a materiale elettronico vario registrazione dell’acqua di Venezia – lo stesso come sopra – registrazione della Marangona (campana più bassa di S. Marco) – lo stesso come sopra materiale di tubi di bronzo. per cui, il materiale del mercato dell’acqua ecc. irrompe alle volte come la vita semplice irrompe in momenti intellettuali, come in Banchieri le grida ecc. irrompono tra composizioni liriche. ecco in sintesi e schematicamente, ma per informarLa. Le ripeto, appena tutto questo lo preciserò, glielo invierò. con queste informazioni, penso, l’ascolto della mia composizione Le potrà esser maggiormente chiaro. Le consiglio, mi permetta, di ascoltare la composizione almeno due volte – al minimo. questo, perché la composizione stereofonica richiede più ascolti per poterla veramente ‘intendere’, sia come fatto acustico differenziato nello spazio, sia come fatto musicale significante. vi è infatti una composizione stereofonica precisa. nel corso della composizione ed elaborazione presso lo Studio di Fonologia di Milano ho infatti tenuto presente le necessità compositive relative alla stereofonia, per cui la tecnica compositiva è diversa, che non una composizione per 1 canale o per 4 canali. nel riversamento o elaborazione stereofonica fatta a Torino, la composizione ha assunto la sua condizione finale, secondo un uso compositivo previsto e studiato apposta delle possibilità stereofoniche. in tutto questo mi è stato di grandissima qualità la collaborazione del tecnico dello Studio di Milano, Marino Zuccheri. Zuccheri è oggi non solo un tecnico, ma un vero virtuoso esecutore. come i grandi virtuosi – violinisti-pianisti-orchestre – del passato. e a Torino, il tecnico Umberto Cigala della sezione stereofonica, molto bravo intelligente. La ringrazio e La saluto cordialmente Luigi Nono […]
(1968; LN-Ricordi 460-463)
[20b]
Esiste una relazione tra la mia composizione e il Festino nella sera del giovedì grasso di Adriano Banchieri (1608). Come un ‘omaggio’ a Banchieri. Ma nella “ricerca di un rapporto con quel tipo di procedimento musicale che Banchieri ha impiegato: utilizzo specifico della voce, immissione di materiale sonoro del suo tempo, sconvolgimento umoristico e parodistico specialmente nei momenti lirici e drammatici” come dice bene Balestrini. Grida di mercato, giochi onomatopeici, divertimenti fonetici. Ma nell’attualità contemporanea. Ideologia e tecnica sono costantemente unite: nei differenti momenti della ricerca, della composizione, del precisarsi della responsabilità. Mio materiale di partenza: voci e rumori del mercato del pesce e degli ortaggi di Rialto a Venezia. Per mezzo dell’elaborazione e della composizione elettronica, il naturalismo iniziale è trasformato anche semanticamente in voci e rumori del popolo – del popolo che si esprime nei confronti dell’assassinio di Malcolm X (primo episodio) o dell’aggressione imperialista al Vietnam (quarto episodio). Rumori d’acqua e campane di S. Marco a Venezia. Ma utilizzati semanticamente e integrati nelle situazioni del quarto episodio. Materiale semantico e fonetico delle cinque voci (quattro voci femminili e una maschile). Materiale puramente elettronico prodotto per mezzo di generatori (oscillatori a onde quadre e a dente di sega). L’elemento fondamentale è la voce umana, elaborata in diversi modi per mezzo di sistemi tecnici di modulazione offerti dagli strumenti dello Studio elettronico. I titoli dei quattro episodi si riferiscono a quelli dei madrigali di Banchieri. Contrappunto bestiale alla mente diviene Contrappunto dialettico alla mente. Il diletto moderno per introduzione diviene Il diletto delitto moderno (primo episodio; ripreso nel quarto episodio, guerra nel Vietnam e condizione dei neri: assassinio di Malcolm X e assassinio dei neri). Giustiniana di vecchietti chiozzotti e Mascherata di villanelle divengono Mascherata di vecchietti. Intermedio di venditori di fusi diviene Intermedio di venditori di soffio. Questi due titoli appartengono al secondo episodio, nel quale l’impiego fonetico dei testi di Nanni Balestrini fa emergere nomi di personaggi politici (Johnson – Nenni) e di istituzioni politiche (Casa Bianca – Pentagono). La zia Bernardina racconta una novella diviene Lo zio Sam racconta una novella (quarto episodio, basato sul manifesto dell’organizzazione “Black woman enraged” del Harlem progressive Labor club contro la guerra nel Vietnam). Contrappunto dialettico alla mente è dedicato a Douglas Bravo, comandante del FLN – FALN del Venezuela (fronte armato di liberazione nazionale). Come Il canto sospeso è dedicato a tutti i condannati a morte della Resistenza europea – come La fabbrica illuminata è dedicata “ai lavoratori dell’Italsider di Genova” – come A floresta é jovem e cheja de vida è dedicata “al FLN del Vietnam”, allo stesso modo la dedica di questa composizione testimonia la relazione tra una scelta autentica e gli ideali committenti delle mie opere.
(testo LP-DGG; LN-Ricordi 463-464; trad. dal tedesco di Reinhard Zanetti-Schakaller)
Bibliografia
- Friedrich SPANGEMACHER, Luigi Nono: Die elektronische Musik, Gustav Bosse Verlag, Regensburg 1983, pp. 253-284.Audio/video
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[LP] BMG Ricordi/Stradivarius DS 182/84/CL 2006
Per nastro magnetico
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[LP] Deutsche Grammophon DGG 2561 044 1970
Per nastro magnatico.
Edito anche nel CD DGG 423 248-2 (1988).

